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Mi piacciono i romanzi storici ma amo quando la storia si intreccia con la vita familiare dei suoi protagonisti per raccontarne l’evoluzione nel tempo. Mi piace ripercorrere gli eventi, non a ritroso ma insieme e dal principio, per comprendere quando, come e perché il protagonista abbia deciso di intraprendere quella via invece dell’altra. Oggi scrivo ispirata dalla vita di Saturnino Manfredi, raccontata nel film In arte “Nino”, che dal 1940 al 1958 racconta la vita personale dell’attore fino all’approdo a Canzonissima che darà definitivo avvio alla sua carriera.

Cosa c’entra Nino Manfredi con la mia vita? Uomo-Donna. Attore-Psicologa. Ciociaria-Roma. Altro periodo storico. Apparentemente niente se si considerano gli ambiti da cui muoviamo i nostri passi. Eppure, in una giornata di riflessioni e di messa in ordine delle idee sulla mia attività professionale, questo film ci voleva proprio perché la storia, che tanto amo leggere o che apprezzo in un buon film, mi fa capire i nessi tra gli eventi che invece sfuggono quando ne siamo immersi. Ma, soprattutto, mi ha ricordato che la storia viene scritta giorno per giorno.

Mentre seguivo il film ragionavo su quanto sia facile guardare al successo di qualcuno tenendo conto solo dei “” o delle occasioni che si sono rivelate grandi opportunità. Troppo spesso tralasciamo i fallimenti e i “no” che invece ci sono stati per arrivare a quell’immagine di visibilità che ci ritorna. E ancora pensavo a come il successo che arriva “ad un certo punto” è, in genere, frutto di decenni di tentativi, di tappe fallite e altre faticosamente raggiunte, di crisi del “starò facendo la cosa giusta”, di porte chiuse, di cambiamenti di rotta e di ripresa della retta via quando diventa improvvisamente chiaro che invece sei tu che vuoi continuare, sei tu ad essere convinto che quella sia la tua strada. Allora sì… Così la storia ha tutto un altro sapore!

18 anni racchiusi in un film, certamente romanzato e liberamente tratto dalla vita dell’attore, che mi ha lasciato con quella positività di pensare che ogni passo, ogni telefonata, ogni lavoro è un pezzo di storia che si somma ai precedenti, di cui non posso sapere ora l’esito ma che giorno per giorno vale la pena vivere nei suoi alti e bassi. Qualcuno di molto saggio una volta mi disse: “Non è ora che devi fare i tuoi bilanci. Se hai deciso di investire su di te è tempo di semina. Una semina lunga e laboriosa. Che se fatta con costanza, con passione e con criterio ti renderà il giusto raccolto.”

E mentre attendo fiduciosa i frutti che ancora stanno maturando continuo a seminare campi e terreni non battuti certa che quello che è oggi è parte di una storia che capirò solo più avanti…

Qual è stato l’evento più recente che ti ha fatto riflettere sulla tua storia?

Dott.ssa Francesca Giambalvo – Psicologa, consulente in psicologia dello sport